Pallacanestro Grado a Udine una battaglia bellissima: contro APU finisce 72-63, ma che partita dei nostri ragazzi

Introduzione
Si chiude con una sconfitta per 72-63 sul campo dell’A.P.U. Udine il cammino della Pallacanestro Grado nelle rincorda al titolo regionale Under 13, ma il risultato finale racconta solo in parte la verità di una partita splendida, intensa e giocata con coraggio straordinario dai gradesi. Dopo il -21 dell’andata, serviva un’impresa quasi impossibile, e per larghi tratti i ragazzi di Grado hanno davvero dato la sensazione di poterla inseguire fino in fondo. Contro una squadra fortissima, fisica, profonda e probabilmente tra le migliori della regione, i nostri hanno risposto con qualità, orgoglio, sacrificio e una voglia enorme di lottare su ogni pallone. Non è bastato per ribaltare il pronostico, ma resta una prova di valore altissimo, degna di un gruppo che ha dato tutto.
Primo quarto
Parziale: 14-21
Grado approccia la partita nel modo migliore possibile, senza paura e con una personalità che sorprende anche per intensità e lucidità. Le continue penetrazioni di Giacomo Benati e Lorenzo Rosa fanno subito male alla difesa friulana e, dopo quattro minuti, il tabellone dice 6-9 per i gradesi. APU prova a reagire e a sei minuti dalla fine mette il naso avanti sul 10-9, ma Grado non si scompone, continua a giocare con aggressività e a due minuti dal termine è ancora avanti 12-17, prima di chiudere un eccellente primo quarto sul 14-21.
In campo si vede subito anche la solidità di Samuele Giurissa, che nel solo primo quarto cattura quattro rimbalzi e, pur con due errori al tiro, si fa apprezzare per presenza e sostanza. Nel finale del periodo arriva però un episodio pesante: a un minuto dalla sirena Gabriel Depase, autore di un quarto di ottimo livello e di grande dinamicità, è costretto a uscire per un infortunio alla caviglia. Al posto di De Pase entra Gianluca Berto, al rientro dopo molte partite di assenza, in un momento emotivamente importante per tutta la squadra.
Secondo quarto
Parziale: 35-39
L’inizio del secondo periodo è ancora di marca gradese. I ragazzi arrivano persino al +14, costringendo A.P.U. al time out e facendo intravedere, almeno per qualche minuto, la possibilità di mettere davvero pressione ai padroni di casa anche nel doppio confronto. Il vantaggio accumulato all’andata da Udine sembrava lontano, ma Grado con il suo cuore stava riuscendo a riaprire tutto.
Nel corso del quarto APU prova più volte a ricucire, ma Giacomo Benati e Lorenzo Rosa continuano a rispondere colpo su colpo. A otto minuti dalla fine il punteggio è 16-25, a cinque minuti 24-32, a due minuti 30-35, fino al 35-39 dell’intervallo lungo. In questa fase continua invece il momento complicato di Riccardo Campestrini, che fatica a trovare il canestro ma ha il grande merito di non uscire mentalmente dalla partita e di raccogliere ben sei rimbalzi nel periodo. Molto prezioso è anche l’impatto di Rejan Sulejmani, che tiene bene il campo soprattutto in difesa, dove la stazza degli avversari crea continui problemi. Anche Samuele Giurissa segna due punti e continua a raccogliere rimbalzi preziosissimi.
Qui emerge in modo evidente anche la differenza di rotazioni. A.P.U. può contare su dodici ottimi giocatori, mentre Grado è di fatto ridotta ai minimi termini: Gabriel Depase è fuori per infortunio, Gianluca Berto stringe i denti pur avendo problemi alla mano, Simone Lugnan è limitato da un infortunio al piede. I gradesi sono costretti praticamente a giocare in sei per quasi tutta la partita.
Terzo quarto
Parziale: 53-58
Nel terzo periodo APU alza ulteriormente il ritmo e prova a sfruttare la maggiore profondità della panchina. Grado, almeno inizialmente, sembra andare in difficoltà in attacco, ma proprio nel momento più delicato arrivano tre canestri pesantissimi che cambiano l’inerzia emotiva del quarto: una tripla di Giacomo Benati, una di Lorenzo Rosa e una di Riccardo Campestrini, tutte abbondantemente da oltre l’arco, spezzano il ritmo dei friulani e tengono i gradesi saldamente dentro la partita.
A cinque minuti dalla fine il punteggio è 42-47, a due minuti 47-55, fino al 53-58 con cui si arriva all’ultimo intervallo. È anche il quarto in cui Riccardo Campestrini prova a scuotersi e trova finalmente qualche soluzione offensiva, mettendo a referto 5 punti. Lorenzo Rosa ne realizza 9, confermando una serata molto positiva, mentre Giacomo Benati aggiunge altri 5 punti in una gara di spessore assoluto.
Quarto quarto
Parziale: 72-63
L’ultimo periodo si apre all’insegna della sofferenza. Grado, senza vere rotazioni e con tanti acciacchi da gestire, paga inevitabilmente lo sforzo enorme prodotto per oltre trenta minuti. L’attacco inizia a perdere fluidità, le energie calano e trovare buone soluzioni diventa sempre più difficile. Giacomo Benati, dopo una partita fenomenale, è ormai stremato e riesce a segnare solo 3 punti nel quarto; Lorenzo Rosa ne aggiunge 2, mentre Riccardo Campestrini, pur provando a prendersi responsabilità come aveva fatto nelle ultime uscite, non trova il canestro.
A sei minuti dalla fine Grado è ancora avanti 59-63, a quattro minuti il tabellone dice 62-63: la partita è apertissima e i nostri sono ancora lì, con il cuore in mano, a sfidare una corazzata. Poi però, negli ultimi minuti, la stanchezza presenta il conto. A tre minuti dalla fine A.P.U. compie il sorpasso, e da quel momento in poi i friulani riescono ad allungare fino al 72-63 finale. Il dato che più fa male è che per circa sei minuti Grado non riesce più a segnare. Il punteggio degli ultimi possessi è poi condizionato anche dai falli sistematici con cui Grado prova disperatamente a recuperare, finendo però per consentire ai padroni di casa di allungare dalla lunetta. Negli ultimi due minuti trova spazio anche Mattia Sponza, rimasto a disposizione per tutta la gara e chiamato in causa nel finale.
Conclusioni
Finisce qui la rincorsa al titolo regionale, ma finisce tra gli applausi e con l’orgoglio di aver giocato una partita gloriosa contro un’avversaria di altissimo livello. Questa Pallacanestro Grado ha saputo tenere testa ai più forti, ha accarezzato per lunghi tratti il sogno di un’impresa clamorosa e, soprattutto, ha mostrato ancora una volta cosa significhino spirito di squadra, sacrificio e appartenenza.
La prestazione di Giacomo Benati è stata semplicemente favolosa: 35 punti, leadership tecnica ed emotiva, continue penetrazioni, triple pesanti e una quantità enorme di responsabilità prese sulle spalle. Molto bella anche la gara di Lorenzo Rosa, autore di 19 punti e finalmente capace di ritrovare una continuità offensiva che da tempo cercava. Riccardo Campestrini ha vissuto una serata più complicata del solito, ma ha comunque saputo reagire nel terzo quarto e dare il suo contributo con 5 punti e tanti rimbalzi. Samuele Giurissa ha chiuso con 2 punti, aggiungendo fisicità, rimbalzi e solidità, Rejan Sulejmani ha giocato la sua miglior partita con tanta determinazione e una difesa costante, Gianluca Berto e Mattia Sponza hanno dato il loro prezioso contributo nei minuti che hanno calcato il campo, peccato per l’infortunio del combattivo Gabriel Depase che stava giocando un ottima partita. Un grazie a Simone Lugnan che nonostante il problema fisico è stato con la squadra e che speriamo di rivedere prestissimo sul parquet.
Questa gara rende ancora più chiaro il valore del percorso fatto. Perché non si è vista soltanto una squadra che ha provato a vincere una partita impossibile: si è vista una squadra che ha saputo lottare, soffrire, reagire, stringere i denti e restare unita anche quando tutto sembrava girare contro. Si è visto un gruppo vero, capace di andare oltre i limiti, di aiutarsi in ogni possesso e di tenere vivo il sogno fino a quando le forze lo hanno permesso. E questo, per una realtà come la nostra, vale tantissimo.
Questa prestazione deve essere motivo di orgoglio non solo per i ragazzi, ma per tutta la città. Grado può guardare a questa squadra con affetto, riconoscenza e fierezza, perché questi giovani atleti hanno indossato la maglia con serietà, cuore e senso di appartenenza. Hanno portato in campo lo spirito di una comunità intera, dimostrando che anche con numeri ridotti, contro avversari più strutturati e in condizioni complicate, si può comunque competere con dignità e qualità. La loro corsa si ferma qui, ma lascia un segno bello, forte, che merita di essere ricordato.
Un ringraziamento speciale va anche all’allenatore Michele Fontana, che ha compiuto un lavoro incredibile con i pochi ragazzi a disposizione. In una situazione tutt’altro che semplice, è riuscito a costruire una squadra vera, a darle identità, coraggio, organizzazione e spirito di sacrificio. Portare questo gruppo fino a giocarsi una semifinale regionale contro un avversario di altissimo livello non è stato casuale: è il frutto di tanto lavoro, di tanta pazienza e di una guida tecnica ed educativa di grande valore.
A Michele Fontana, a tutti i ragazzi, alle famiglie e a chi ha sostenuto questo percorso va un grazie sincero. Non è arrivato il titolo regionale, ma è arrivato qualcosa che conta davvero: la certezza di aver dato tutto e di aver reso orgogliosa Grado. E per una squadra giovanile, per una società e per una città, questo è già un risultato enorme.
Adesso andiamo a prendere il terzo posto!
